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Tecniche quantistiche e spirituali. 
Consapevolezza e Conoscenza di materia, energia e informazione.​Scopri tutti i nostri contenuti dedicati.

Benvenuta/o in questa pagina di approfondimento sul tema Fisica Quantistica e Antica spiritualità.

Il nostro Centro olistico e di tecniche alternative propone questo tipo di approccio alla realtà da oltre 9 anni attraverso corsi, letture consigliate, conferenze, video, webinar e consulenze individuali.

Conoscenze di grande Beneficio per il Benessere della persona,
che necessitano una premessa.

La Quantistica è uno di quei termini che nel mondo olistico è molto usato e a volte è diventato persino termine di scherno per chi non ne conosce il reale significato.

Il vero senso dell'essere quantico è invece supportato dalla vera Fisica, la Fisica delle particelle o quantistica e tutti i termini che ne derivano sono supportati da esperimenti di laboratorio.

In particolare l'esperimento della doppia fenditura ha dimostrato che, se osservato, l'elettrone si comporta come una particella fisica, con un peso e un'allocazione fisica nello spazio-tempo; se non osservato, esso si comporta come un'onda di energia della quale è impossibile determinare l'allocazione nello spazio-tempo. Risultato di tale esperimento: "L'osservatore crea la realtà" perché "ciò che è osservato è influenzato dall'osservatore".

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Esperimento della doppia fenditura

Hubble, l'occhio dello spazio

Cosa significa?
Che la realtà non è oggettiva. E' soggettiva e varia da Coscienza a coscienza in base alle informazioni contenute nella coscienza dell'osservatore.

Qualcuno potrebbe chiedere quale è il senso o l'importanza di questa scoperta?
Se la realtà è soggettiva, allora posso effettivamente affermare che essa è creata da me, in ogni singolo istante, in base a quelle che sono le informazioni di base che mi danno la percezione diretta dell'evento. In altre parole, supponendo di guardare un bambino che gioca con una palla da basket di fronte a me, posso sicuramente affermare che egli esiste e fa ciò che fa perché io lo sto osservando proprio in quell'istante con l'aspettativa inconscia di vederlo esattamente così come lo vedo (percezione diretta dell'evento). Se però giro le spalle al bambino e smetto di osservarlo, non avrò più la percezione diretta dell'evento e, in modo assai complesso, dietro di me rimarrà l'infinito oceano di possibilità quantistiche (il bambino potrebbe essere ovunque nello spazio con un numero infinito di palloni che rimbalzano all'unisono dietro di me).
Soltanto tornando ad osservare l'evento e avendone quindi percezione diretta permetterò al campo quantico di collassare la realtà che sono in grado, attraverso le mie conoscenze e informazioni (consce o inconsce) di sperimentare attivamente nella percezione della realtà.
(Questo esempio è ben espresso nel famosissimo film "What The Bleep Do We Know".)

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👉 Bene, il punto non è se il bambino sia lo stesso per me e per te, ma ciò che fa la differenza è come io percepisco quello stesso bambino. 
Considerato quanto sia difficile approcciarsi alla realtà su un qualcosa di materiale come una esperienza esterna (vedo un bambino che gioca),
si evince che la questione è assai più complessa quando si tratta di un'esperienza interna vissuta direttamente, per esempio un nuovo lavoro o un divorzio o un esame all'università o la nascita di un figlio. Quell'evento, così come il bimbo che gioca, non è oggettivo ma soggettivo, ed è sperimentato proprio in base alle informazioni contenute nella coscienza di chi lo sperimenta.

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Ecco così spiegato quanto sia importante la Fisica Quantistica e sicuramente ancor di più, tutte quelle materie che insegnano ad utilizzare la Coscienza dell'essere umano a livello quantistico.

Cosa significa usare la Coscienza a livello quantistico?
Beh, sicuramente è molto di più di ciò che ci viene insegnano a scuola ai tempi d'oggi. 

Se si va indietro nel tempo attraverso le letture e le ricerche sui popoli antichi, si scopre che essi avevano una relazione molto più intima e familiare con questi livelli di Coscienza. Gli Antichi avevano percezione di un qualcosa che permeava tutto ciò che conoscevano e che, in qualche modo, permetteva al tutto di esistere. Oggi, grazie alla fisica moderna, possiamo dedurre che quella percezione che avevano i nostri antenati era corretta, supportata dalla formulazione della teoria del campo quantico. Esso, infatti, permette agli scienziati di chiamare la fisica quantistica con la terminologia di Fisica Delle Possibilità. Di fatto, rifacendomi all'esempio del bambino con la palla da basket, in questo campo è già presente l'infinito mare di possibilità dal quale, attraverso la nostra percezione, peschiamo la realtà che vogliamo vivere. 
Gli antichi, quindi, avevano imparato a comunicare con il campo quantico: quella rete dell'Universo che connette ogni cosa e che collega l'Esistenza in un unico organismo vivente che tende sempre ad evolvere, la cui entropia è in continuo aumento. 
Studi di scienza moderna confermano che la materia si manifesta e smette di esistere (almeno in questa dimensione) ad una velocità talmente elevata da risultare, ovviamente, impercettibile. 
In questo modo, sarebbe sufficiente decidere, di volta in volta, quale realtà fare collassare dal mare di possibilità. 

Semplice, direte voi, ma il problema risiede nel fatto che a fare questa scelta non siamo noi ma il nostro subconscio. Esso, infatti, è assai più veloce della mente conscia e, per quanto ci sforziamo di pensare positivo consciamente, il subconscio ha già deciso 500.000 volte la realtà. 

1:500.000 non c'è partita: vince lui.


Cosa fare quindi?
Se comprendiamo questo, significa che siamo un pezzo avanti in una evoluzione spirituale conseguente. E, se tutto è uno, e la tecnologia avanza in maniera esponenziale, ciò accade anche alla tecnologia interiore.
E' l'indiscusso atteggiamento dell'intero universo.
La seconda legge della Termodinamica afferma che l'entropia dell'universo è sempre in aumento. Se questa aumenta, aumenta anche il grado di organizzazione dello stesso in un processo evolutivo in continuo miglioramento. Non esiste, in altre parole, una possibile involuzione o stasi evolutiva.
Si va inesorabilmente, qualsiasi cosa si escogiti per impedirlo, verso l'evoluzione della specie umana in qualcosa che, adesso, iniziamo solo ad intravedere, almeno coloro che fanno un percorso interiore. 


La coscienza dell'uomo, così come quella dell'universo stesso, si espande attraverso la sperimentazione e la conoscenza di sé stessa in infinite forme e vibrazioni. Tentare una strada evolutiva non è una scelta, è una condizione intrinseca dell'esistenza imprescindibile da chiunque.

Ecco quello che il Centro Olistico Club del Gatto CAT si prefigge di offrire fin dalla sua nascita, portare queste informazioni a tutti coloro che sono pronti a riceverle e a ricordarle, ritornando così a una connessione naturale propria dell'Essere umano in comunicazione con se stesso, la Natura, il proprio corpo e la voce profonda dello spirito.