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Donatori di geni: i Geni-tori. La forza del lignaggio di quando si è al proprio posto in Famiglia

Aggiornamento: 1 apr

Questo articolo è rivolto ai figli e ai genitori.


Se abbiamo figli siamo genitori ma siamo anche figli. Pertanto le parole che seguiranno potranno donarci indicazioni chiave per la relazione tra figli e genitori. Questo vale anche se i genitori adesso, sono vivi in spirito e non più nel corpo fisico.


In questo scritto considero inizialmente i casi caratterizzati dalle esperienze più traumatiche rispetto alla relazione tra figli e genitori biologici, per poi via via citare varie dinamiche disfunzionali tipicamente legate al “nostro posto nella Famiglia di Origine”. Le vari dinamiche che citerò potrebbero riguardare molti di noi, ti invito quindi a porre la tua riflessione personale utilizzando ciò che leggerai come punto di osservazione per la tua stessa relazione con i tuoi genitori o se sei genitore, con i tuoi figli.


Ti auguro di trarre il meglio da questi esempi che ho osservato nella mia esperienza con gli altri e primariamente su me stessa.


Quando si parla di genitori il tema è sempre molto delicato.


Negli Ordini dell’Amore delle Costellazioni familiari ideate dal famoso psicologo tedesco Bert Hellinger, si è notato in migliaia di rappresentazioni sistemiche, quanto sia essenziale e definitivamente fondamentale per un individuo, includere i propri genitori nel cuore.


Purtroppo alcuni di noi hanno avuto relazioni molto complicate con i genitori.


Partendo da quelle più dolorose, ahimè reali, ci sono persone che sono state abbandonate, altre adottate, altre maltrattate. Questi casi sono certamente i più complessi poiché il corpo di dolore è molto carico e il corpo fisico talvolta ne porta i segni, mentre i traumi sono cristallizzati nella muscolatura e nella morfogenetica dello psicosoma.


Nei figli che hanno questo movimento interrotto verso i genitori (in gergo sistemico lo si definisce “movimento interrotto verso la persona amata”) e hanno accumulato dolore e sofferenza, può esservi, per esempio, un senso di rifiuto che crea la memoria del non essere amati. Può nascere anche un senso di colpa profondo e auto-svalutante, che in alcuni individui si manifesta tipo “non sono abbastanza … per essere amato”, “sono sbagliato” o “non merito di essere amato”. Queste citate, sono condizioni pesanti che vanno considerate e tenute a cuore, mai sottovalutate.


Però, e c’è un però e l’ho visto più di una volta nella pratica, è assolutamente vero che se accade una tale esperienza a un tale individuo e la si osserva da uno sguardo più Grande, per esempio con gli Occhi della Vita, si potrebbe notare che, chi ha attraversato quella particolare esperienza, è un’anima che ha occasione di imparare ad amare oltre a ciò che ha vissuto. Significa che ha la possibilità di osservare cosa le è accaduto e di accogliere le vicende senza rifiutarle, abbracciando le occasioni evolutive che la stessa sofferenza le offre.


Lo so, non è per tutti e non è semplice. Talvolta scatena talmente tanta rabbia da far sentire questa meta evolutiva come irraggiungibile.


La cosa che però dobbiamo considerare, ed è come una specie di legge, è che “nessuno è condannato”. Chi è vivo e adulto, ed ha abbastanza volontà e spazio per desiderare di vivere più felicemente e in maggior equilibrio con sé stesso e con gli altri, indipendentemente dalle vicende del passato, ha l’occasione di liberarsi e di vivere sempre al Meglio. Il passato non si cambia, ma si può cambiare la percezione di esso e si può liberare l’energia in esso trattenuta e, soprattutto, la cosa più importante che si può attivare è la maturità dell’IO.


L’IO del bambino, abbandonato o maltrattato, è un IO rimasto intrappolato nel passato per autoprotezione di sé.


Ora, l’adulto, accogliendo le ferite e dando loro un vero e proprio posto dentro sé, ha l’opportunità di trasformare tali esperienze e di lasciare andare dolore e sofferenze passo a passo.


L’adulto, ora, ha il compito di diventare adulto a sé stesso e di accogliere il suo stesso bambino dentro al suo cuore. Si diventa genitori di sé stessi quando accogliamo i genitori che ci hanno dato la vita con questa dichiarazione “Grazie madre per il dono della vita, è tanto ed è abbastanza”, “Grazie padre per il dono della vita, è tanto ed è abbastanza”. A volte, quando si sono vissute violenze e molto dolore, diventa difficilissimo dire certe frasi e includere i genitori (donatori di geni) nel proprio cuore. Questa, per coloro che hanno subito tali esperienze, può essere l’occasione più evolutiva della loro esistenza in questa vita.


Se ci concediamo la possibilità di lasciare andare la condanna del dolore riguardo al passato diventando adulti a noi stessi, includendo nel cuore, al meglio possibile, i nostri genitori, allora diventiamo adulti e pronti per vivere il nostro destino e la nostra esistenza come figli della Vita prima di Tutto.



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Quindi, concedendo ai genitori biologici che, ripeto, sono donatori di geni, uno spazio nel nostro cuore, potremo vivere una vita più connessa alle grandi forze di padre cielo e madre terra, diventando a nostra volta portatori di Pace per l’intera umanità e l’universo.


Tornando un attimo alla rabbia, nelle Costellazioni, ho potuto osservare spesso, come la stessa rabbia verso i genitori o verso qualche vicenda accaduta, sia quel cordone che permette, in un certo senso, di sentire l’amore. Per spiegarmi meglio, la persona dentro sé a livello profondo dice: “Sento la rabbia perché non ho imparato l’amore e nessuno me lo ha insegnato. Preferisco tenermi stretta la rabbia perché è il mio modo di amarvi”, o anche “la rabbia è una forza che mi aiuta a vivere e a sopportare quel grande dolore”.


Le emozioni sono energia e la rabbia è un’energia molto potente che se saputa trasformare con saggezza e maturità emozionale, diventa una vera e propria fonte di creatività e Consapevolezza. Certo è vero che la stessa rabbia è anche sepolta, talvolta, e si trasforma in depressione, anergia e mancanza di vitalità. Accogliere il ruolo dei genitori nella propria vita, ci aiuta anche a rilasciare tale rabbia depositata e, qualora sia necessario, è bene usare lo stesso corpo per esprimere e rilasciare questa energia. Come attività di rilascio della rabbia, in maniera canalizzata, è molto utile e l’ho sperimentato ampiamente, il lavoro con il Respiro circolare, le tecniche bioenergetiche, la tecnica di Somatic Experiencing e tutti quei trattamenti che includono nella seduta il lavoro tra corpo, respiro, coscienza ed emozioni.


DINAMICHE PIU’ FREQUENTI 👇


Sono inconsce in noi MA si possono osservare meglio grazie agli “Occhi degli Ordini dell’Amore”, che significa avere uno sguardo sul linguaggio sistemico che governa le nostre relazioni, eccone alcune:


una donna che chiede al partner di farle da padre, da madre o entrambi e a ruoli alterni;

un uomo che chiede la stessa cosa alla partner;

una persona che ha conflitti con il datore di lavoro;

una persona che fatica ad avere una buona relazione con il denaro e il successo nella vita;

una persona che chiede ai figli ciò che non ha saputo ricevere dai genitori;

una persona che ha problemi di dipendenza affettiva;

una persona che ha problemi con il cibo;

una persona che dà la colpa ai genitori per qualcosa che gli manca;

una persona che ha dipendenze;

una persona che ha difficoltà ad esprimere i propri talenti e qualità nella vita;

una persona che a livello profondo si sente privo di qualcosa, ma non sa che cosa;

una persona che fa da padre o da madre ai propri genitori o anche ai fratelli più grandi;

una persona che si sostituisce a un genitore che se ne va, mettendosi al fianco del genitore che rimane;

un individuo che non vive a pieno perché un genitore se ne è andato;

una persona che prende sulle spalle il dolore dei genitori;

un figlio che difende il patrimonio contro o a favore di uno dei genitori,

un figlio di genitori separati che non ha il permesso di uno dei due genitori di amare l’altro;

una persona che si porta addosso il destino di un avo escluso dal sistema familiare.


Molte altre dinamiche nascono in noi, anche se siamo adulti nel corpo fisico, quando non siamo al nostro posto nella nostra Famiglia di Origine.


Da diversi anni, nel nostro Centro, dedichiamo ampio spazio a questo tema poiché consapevoli che, riposizionarsi nel proprio posto unico, speciale ed insostituibile, è una delle cose più importanti per vivere una vita in pienezza e degnamente su questa Terra, qualsiasi sia la nostra storia personale di partenza.


Per questo motivo, e date le innumerevoli esperienze a beneficio di tanti e di noi stessi, di cui siamo testimoni, creiamo ciclicamente l’occasione di partecipare a un seminario in due giornate intitolato proprio “La Famiglia di Origine e la Bellezza di chi ci ha dato la vita”.


Questi seminari dedicati, che sono 8 in totale e trattano i temi relativi alla Salute delle Relazioni Affettive e sono frequentabili singolarmente, sono condotti da Monica Colosimo, una delle persone più preparate in questo ambito che abbia conosciuto in oltre vent’anni di esperienze nel mondo olistico.


Il seminario sulla Famiglia di Origine in specifico, che si svolge in un fine settimana di 16 ore di teoria e pratica, tratta i seguenti temi:

  • Ricevere Amore dalla Vita

  • Essere in Amore nella propria famiglia di origine: un Sistema d'Amore che ammette solo inclusione

  • Onorare il Padre e la Madre fuori e dentro di sé

  • Il posto di sé, rispetto ai fratelli

  • Il Rispetto dei più grandi

  • La protezione verso i più piccoli

  • L'inchinarsi a chi viene prima

  • Riconoscere il posto migliore per Essere in Amore nella propria famiglia di origine

  • … E se gli altri fanno a modo loro?

  • I passaggi di identità rispetto alla famiglia di origine (con i nostri genitori e con noi stessi quando diventiamo genitori, come guardare da figli, come guardare i nostri figli, come guardare i nostri genitori se noi stessi abbiamo una nostra famiglia attuale, come essere al proprio posto nelle scelte di vita e di talento continuando ad amare i genitori ma mantenendosi in libertà. In amore e nella nostra vita).

  • Dall'amore che Non Vede all'Amare Consapevole

  • Dall'amare bambino all'Amore adulto

  • Quel che facilita l'amore in famiglia

  • Dissolvere gli ostacoli all'amare

  • Inchinarsi al destino di qualcuno, e di una relazione vissuta

  • Meditazioni e tecniche creative per dare luce a schemi di dolore

  • Le Forme Mentali tipiche della Famiglia di origine

  • Essere Soli in modo creativo


“Una volta connessi all'Intelligenza Divina e alla matrice di infinita saggezza del cuore e della mente aperta, possiamo guardare con amore alla nostra famiglia di origine liberi da giudizi ed inquietudini, qualunque sia stata la situazione in cui abbiamo ricevuta la vita. Essere in pace in questo sguardo ci dona la forza del lignaggio e ci permette di attraversare il viaggio della vita riposando nella consapevolezza di chi siamo veramente. Liberi dai retaggi del passato, la nostra vita è libera di volare dal presente in avanti potenziata dall'amore e sciolta da qualunque timore per il futuro.”


Monica Colosimo


LA PROSSIMA OCCASIONE DEDICATA A QUESTO TEMA LA TROVI QUI

alla pagina dedicata alle Costellazioni dell'Amore e a tutti gli appuntamenti in programma. QUI https://www.clubdelgatto.it/costellazionifamiliariarmonia

👇

Durante le due giornate dedicate, i partecipanti avranno occasione di ricevere le proprie Costellazioni guidate da Monica e con i partecipanti come rappresentanti. Inoltre riceveranno tutta la teoria degli Ordini dell'Amore dedicata a questo tema più la relativa dispensa cartacea con la teoria e ulteriori esercizi di pratica da svolgere in autonomia.



Prima di concludere questo articolo vorrei lasciarti qualche indicazione dettata dagli Ordini dell’Amore della Sistemica Familiare.


L’Appartenenza.

Tutti hanno uguale diritto di Appartenenza. Nessun membro della famiglia può essere escluso altrimenti qualcuno delle generazioni successive lo rappresenterà attraverso un disagio, una difficoltà o una sofferenza dal quale farà fatica ad uscire. Tutti i membri di una famiglia hanno uguale diritto di appartenenza ad essa.

Escludendo un altro ci escludiamo dall'Amore per primi, ci separiamo dall'amore che noi stessi desideriamo nel profondo provare per primi. Risanando con l'inclusione nel cuore, avvertiamo gli effetti che sono immediati come percezioni di maggior agio proprio nel corpo e, da quel momento, la vita prende un altro colore.


La Gerarchia.

I membri della famiglia che vengono prima hanno la precedenza sugli altri. I figli che arrivano prima hanno la precedenza anche in ordine di eredità sui figli venuti dopo. In famiglia ognuno ha un suo rango, una sua gerarchia e un posto speciale.

L'armonia familiare si mantiene se si rispetta.

Ognuno, nella famiglia, ha il suo posto che gli spetta. Nessuno può o deve contendergli questo posto. Il rispetto dell’ordine di rango è la premessa per il successo in tutte le relazioni, va oltre i conflitti e conduce alla conciliazione.

L’ordine di rango si dimostra essere un ordine della pace.


Il Dare e il Ricevere.

All’interno del Sistema Familiare i Genitori "Donano con Amore" e i Figli "Ricevono con Gratitudine".

I figli non potranno mai restituire ai genitori tutto ciò che essi hanno dato loro. Soprattutto non potranno mai restituire la Vita ricevuta dal Padre e dalla Madre.

Inconsciamente e per Amore, però, i figli, spesso, per svariati motivi, cercano di restituire ciò che hanno ricevuto. Questo è impossibile poiché non è nell'equilibrio degli Ordini: i figli ricevono e i genitori danno. Spesso questo disordine crea molte dinamiche di disequilibrio. Trovare Consapevolezza di questo Ordine familiare, accogliendolo da adulti, significa ritrovarsi in un sacro equilibrio che si riversa su noi stessi, sulla famiglia e soprattutto nella nostra intera Vita. Mantenere quindi, una condizione di parità nel fluire fra dare e ricevere, permette di mantenere in equilibrio lo scambio di relazioni in cui ognuno saprà donare con gioia e ricevere in apertura e amore.


Il Rispetto della Coscienza nelle relazioni di coppia quando si è genitori.

Un ordine importante che, se tradito, genera quello che Hellinger chiama "Il disordine della Coscienza", appare, ad esempio, in un rapporto di coppia, quando uno dei partner giudica i comportamenti dell’altro secondo criteri che appartengono alla sua coscienza. È un disordine che non tiene conto della coscienza dell'altro e provoca la fine del rispetto e dell’amore e, in molte relazioni, portando a litigi infiniti, soprattutto riguardo all'educazione dei figli. Per non cadere in questa pericolosa trasgressione è bene riconoscere la coscienza del partner e della sua famiglia al pari della nostra. Dire al partner: "Ti amo, così come sei, esattamente così come sei. Amo tua madre, così come è, proprio come è. Amo tuo padre, così come è, proprio come è. Amo la tua famiglia, così come è, al pari della mia”, apre la nostra coscienza, e ci fa compiere un passo in avanti nell’amore.

Lo stesso vale con i nostri bambini. Se diciamo interiormente, e anche apertamente, ad un bambino: “In te amo tuo padre, così come è e mi rallegro se un giorno diventerai come tuo padre.” Oppure” In te amo tua madre, così come è e mi rallegro se un giorno diventerai come tua madre”, i figli si rilassano e si rallegrano. Perché un figlio ama entrambi i genitori così come sono e viene lasciato libero di andare per la sua strada.


La Legge di Compensazione.

Quando gli Ordini dell'Amore vengono trasgrediti (che siano di appartenenza, di gerarchia, di equilibrio fra dare e ricevere, di coscienza) il Sistema Familiare chiede compensazione.


La Legge dello Spirito, la coscienza oltre gli individui e i loro gruppi di appartenenza.

I movimenti dello spirito riflettono il profondo di chi sta partecipando alla sua Costellazione.

Si tratta di una Coscienza Più Grande, che i componenti di una famiglia sentono nel profondo. Questi movimenti visibili e percepibili durante le Costellazioni, sono guidati nella Saggezza dell'Essere e del campo morfogenetico. I rappresentanti si muovono in spazi guidati da energie sottili e memorie morfiche dettate delle frequenze proprie del campo di Coscienza relative a quella famiglia.

Essere in sintonia con i movimenti dello spirito e del suo infinito amore ci rende aperti al fluire di un benessere sempre più vasto, per noi, per i nostri cari, per gli avi e per l’umanità intera.


 

Oggi più che mai è nostra responsabilità diventare adulti a noi stessi, amarci imparando ad amare!


Mi auguro che questo scritto ti sia stato utile. Lo stesso scriverlo è stato a mio beneficio.


La coscienza medievale di come le relazioni sono state condotte fino a qui va trasformata.


Questo è il tempo giusto e il Risveglio di Coscienza è più vivo e Concreto che mai. Forse non siamo ancora in tanti, ma siamo abbastanza e, come dice la mia amata maestra Monica Colosimo “Una mente sveglia vale più di mille menti addormentate”.


Qualsiasi sia la tua condizione di partenza, tieni presente che puoi vivere amando.

Ti auguro il Meglio che ti possa accadere, in linea alla tua evoluzione del Nuovo Mondo che è già qui e Ora e di essere tu stesso Faro di Consapevolezza, Pace e trasformazione per altri umani che attendono solo il giusto sguardo proprio in loro stessi.


Domenica Celli


 

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