Oro e argento: cosa sta succedendo davvero sui mercati? Dalla ricchezza personale alla finanza internazionale
Il denaro che abbiamo risparmiato rappresenta soltanto una cifra sul conto corrente oppure una parte della nostra vita? E quanto conosciamo realmente gli strumenti attraverso i quali conserviamo il valore del nostro lavoro?
Sono queste le domande da cui è partito il webinar gratuito del 22 ottobre 2026, organizzato dal Club del Gatto C.A.T. e da Marco Marabese, con la coordinazione di Domenica Celli.
Un incontro che ha affrontato il funzionamento del denaro, la proprietà dei depositi bancari, il ruolo storico di oro e argento, il mercato internazionale dei metalli preziosi, la LBMA e le prospettive dell'argento in relazione alla crescente domanda industriale.
Ma il punto di partenza è stato soprattutto umano: comprendere il rapporto tra ciò che siamo, il valore che produciamo e la libertà di decidere come conservarlo.

La ricchezza nasce dall'essere umano, non dal denaro
Quando pensiamo alla ricchezza, immaginiamo quasi immediatamente il denaro, il saldo del conto corrente, gli immobili o gli investimenti.
Marco ha proposto di partire da una domanda diversa: da dove nasce realmente il valore?
Prima delle banche, dei mercati finanziari e dei sistemi monetari esiste l'attività umana.
Un artigiano che realizza un oggetto, un agricoltore che coltiva la terra, un professionista che mette a disposizione le proprie competenze contribuiscono tutti, attraverso attività differenti, alla creazione di valore.
Ogni giorno impieghiamo tempo, attenzione, capacità, conoscenze ed energia per produrre qualcosa.
In cambio riceviamo un compenso economico che ci permette di soddisfare bisogni, realizzare progetti e, quando possibile, risparmiare.
Quel risparmio, quindi, non rappresenta soltanto una somma di denaro.
Rappresenta una parte della nostra storia, del tempo che abbiamo dedicato al lavoro e delle scelte che abbiamo compiuto.
Marco ha utilizzato il principio fisico della conservazione dell'energia come analogia per spiegare questo rapporto.
Non perché il denaro sia letteralmente energia fisica, ma perché il risultato del nostro lavoro può assumere forme economiche differenti: reddito, risparmio, investimenti oppure beni materiali.
A differenza dell'energia fisica, però, il valore economico può aumentare, diminuire o scomparire.
Ed è proprio questa distinzione che apre una riflessione fondamentale: come possiamo conservare nel tempo il valore che abbiamo creato?
Denaro e ricchezza non sono la stessa cosa
Il denaro è uno strumento che facilita gli scambi, permette di esprimere i prezzi e trasferire potere d'acquisto.
Nel corso della storia le società hanno utilizzato merci, metalli, monete e sistemi di credito.
Oro e argento hanno assunto un ruolo particolarmente importante grazie ad alcune caratteristiche: durabilità, riconoscibilità, divisibilità e relativa scarsità.
Oggi utilizziamo prevalentemente moneta fiduciaria, chiamata anche moneta fiat, il cui valore dipende dal sistema monetario, dalla fiducia nelle istituzioni e dall'accettazione negli scambi.
Questo sistema permette transazioni estremamente efficienti, ma presenta una caratteristica che conosciamo tutti: il potere d'acquisto può diminuire.
Pensiamo a 10.000 euro conservati per dieci anni.
La cifra nominale può rimanere identica, ma la quantità di beni e servizi acquistabili potrebbe essere inferiore a causa dell'inflazione.
Per questo Marco invita a distinguere il denaro dalla ricchezza patrimoniale.
Due persone possono possedere patrimoni dello stesso valore, ma composti in modo completamente diverso.
Una potrebbe detenere esclusivamente liquidità bancaria, mentre l'altra potrebbe possedere immobili, strumenti finanziari, metalli preziosi o partecipazioni in attività produttive.
Il valore economico complessivo potrebbe essere simile, ma cambiano la natura della proprietà, i rischi e le possibilità di utilizzo.
La consapevolezza patrimoniale non consiste soltanto nel sapere quanto possediamo, ma nel comprendere che cosa possediamo.
I soldi depositati in banca sono davvero nostri?
Uno dei passaggi più interessanti del webinar riguarda il funzionamento giuridico del deposito bancario.
Marco ha richiamato l'articolo 1834 del Codice civile italiano.
La norma stabilisce che, nei depositi bancari di denaro, la banca acquista la proprietà delle somme depositate e assume l'obbligo di restituirle secondo le condizioni previste.
Questo significa che il saldo del conto corrente rappresenta normalmente un credito del cliente nei confronti della banca.
Non esiste necessariamente una cassaforte contenente le specifiche banconote che abbiamo depositato.
Il correntista mantiene il diritto alla restituzione delle somme dovute, tutelato dalla legge e dal contratto.
Per i depositi ammissibili esistono inoltre sistemi di garanzia, generalmente fino a 100.000 euro per depositante e per banca.
La distinzione centrale non è quindi tra denaro che possiamo utilizzare e denaro che abbiamo perduto, ma tra proprietà diretta di un bene e diritto di credito verso un intermediario.
Il sistema bancario svolge funzioni essenziali nella vita quotidiana. Comprendere la natura giuridica dei depositi permette però di conoscere meglio il rapporto che abbiamo con i nostri risparmi.
Tre modi diversi di detenere il patrimonio
Durante l'incontro Marco ha distinto tre grandi categorie.
La liquidità bancaria permette di ricevere compensi, effettuare bonifici, utilizzare carte di pagamento e sostenere le spese quotidiane.
Gli strumenti finanziari attribuiscono diritti differenti a seconda della loro struttura: azioni, obbligazioni, fondi e altri prodotti possono presentare caratteristiche e rischi molto diversi.
I beni materiali, come immobili, oro e argento fisico, costituiscono invece forme di proprietà diretta, quando l'acquisto e la titolarità sono effettivamente documentati.
Nessuna di queste categorie è priva di rischi.
Un immobile può perdere valore, un intermediario può incontrare difficoltà, un metallo prezioso può subire oscillazioni anche importanti.
Il punto è comprendere le differenze e non considerare ogni forma patrimoniale equivalente alle altre.
Oro e argento: perché hanno attraversato millenni di storia?
Per migliaia di anni oro e argento sono stati utilizzati come mezzi di scambio, monete, riserve di ricchezza e materie prime.
L'oro presenta un'elevata resistenza alla corrosione e conserva nel tempo le proprie caratteristiche fisiche.
L'argento possiede invece una combinazione particolare di caratteristiche monetarie e industriali.
È il metallo con la maggiore conducibilità elettrica e termica tra i metalli puri, una proprietà che lo rende particolarmente interessante nelle applicazioni tecnologiche.
Marco ha proposto un esempio molto semplice.
Un lingotto d'argento del peso di un chilogrammo continuerà a contenere un chilogrammo d'argento anche se il suo prezzo di mercato dovesse cambiare.
La quantità fisica rimane invariata, mentre il valore espresso in euro può aumentare o diminuire.
Questa caratteristica non garantisce automaticamente la conservazione del potere d'acquisto, ma evidenzia la differenza tra possedere un bene materiale e detenere un diritto finanziario collegato al suo prezzo.
Che cos'è la LBMA e perché è importante?
Per comprendere il mercato internazionale dei metalli preziosi, Marco ha introdotto la London Bullion Market Association (LBMA).
Si tratta di un'organizzazione di riferimento per il mercato professionale dell'oro e dell'argento, particolarmente legata alla piazza londinese.
Tra le sue attività figurano gli standard di qualità dei lingotti, i requisiti per le raffinerie e i programmi di approvvigionamento responsabile.
Quest'ultimo aspetto riguarda anche la tracciabilità delle filiere e le condizioni nelle quali vengono estratti e lavorati i metalli preziosi.
Il mercato professionale londinese gestisce grandi volumi di transazioni.
Molte operazioni vengono regolate attraverso trasferimenti di posizioni e diritti senza che i lingotti debbano essere fisicamente spostati a ogni scambio.
Questo sistema facilita le operazioni, ma introduce una distinzione che Marco considera fondamentale.
Non tutte le posizioni espresse in oro o argento attribuiscono la proprietà di lingotti specificamente identificati.
Metallo allocato e non allocato: qual è la differenza?
Immaginiamo di acquistare 100 once d'argento.
Nel caso di metallo allocato, specifici lingotti vengono identificati e attribuiti al cliente secondo le condizioni contrattuali.
Quando il contratto prevede l'effettiva proprietà del metallo, il cliente possiede beni materiali custoditi per suo conto.
Nel caso di metallo non allocato, invece, il cliente dispone generalmente di un credito verso l'intermediario espresso in una determinata quantità di metallo, senza che gli siano necessariamente attribuiti lingotti specifici.
Questa differenza incide sulla natura dei diritti posseduti e sul rischio di controparte.
Se l'intermediario incontrasse difficoltà nell'adempiere ai propri obblighi, la posizione di chi possiede lingotti identificati potrebbe essere diversa da quella di chi detiene un credito non allocato.
Questo non significa che ogni conto non allocato sia privo di copertura o che il metallo dichiarato non esista.
Significa che la proprietà diretta di un bene identificato e il credito nei confronti di un intermediario sono rapporti giuridici differenti.
È quindi essenziale leggere le condizioni contrattuali e comprendere che cosa si sta effettivamente acquistando.
La vicenda giudiziaria che coinvolge la LBMA
Una parte del webinar è stata dedicata a una controversia giudiziaria riguardante la LBMA e il sistema di approvvigionamento responsabile dei metalli preziosi.
Marco ha riferito di un procedimento collegato a presunte gravi violazioni dei diritti umani in una miniera d'oro in Tanzania.
La questione riguarda il ruolo e le responsabilità degli organismi coinvolti nella definizione e nella verifica degli standard delle filiere internazionali.
Nel webinar viene riportato che la LBMA contesta la propria responsabilità rispetto alle accuse.
Marco ha inoltre illustrato possibili sviluppi processuali previsti per novembre 2026, esprimendo una propria interpretazione delle conseguenze che un eventuale esito sfavorevole potrebbe avere sulla fiducia nei sistemi di certificazione.
La vicenda, tuttavia, non costituisce di per sé una prova dell'insufficienza delle riserve aure londinesi né di un imminente collasso del mercato dei metalli preziosi.
Il tema centrale è quello della fiducia.
Quando acquistiamo un prodotto facciamo affidamento sulla sua autenticità. Quando ci rivolgiamo a un intermediario confidiamo nel rispetto degli obblighi contrattuali. Quando un'organizzazione certifica determinati standard, confidiamo nell'affidabilità delle verifiche.
La riflessione proposta da Marco è che la fiducia dovrebbe accompagnare la conoscenza, non sostituirla.
Nota editoriale: i dettagli del procedimento, le date processuali e le accuse richiamate durante la diretta devono essere verificati attraverso gli atti e le fonti giudiziarie prima di considerarli fatti definitivamente accertati.
BRICS, nuovi equilibri internazionali e fiducia nei sistemi monetari
Nel corso dell'incontro Marco ha collegato il tema della fiducia ai cambiamenti geopolitici e finanziari internazionali.
Ha richiamato il ruolo dei Paesi BRICS e il loro interesse per sistemi di pagamento e regolamento degli scambi meno dipendenti dalle valute tradizionalmente dominanti.
Secondo la sua interpretazione, la trasformazione degli equilibri economici potrebbe modificare anche il ruolo dei metalli preziosi nei rapporti commerciali internazionali.
Ha inoltre ipotizzato che un'eventuale perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie consolidate possa accelerare questi cambiamenti.
Si tratta di scenari e interpretazioni geopolitiche, non di esiti già dimostrati.
La questione rimane interessante: quali strumenti utilizzeranno gli Stati per garantire fiducia e stabilità nei futuri scambi internazionali?
Cosa succederebbe se tutti chiedessero oro e argento fisico?
Marco ha proposto uno scenario ipotetico.
Immaginiamo che un numero crescente di operatori decida di richiedere la consegna effettiva di oro e argento anziché mantenere posizioni finanziarie o crediti espressi in metallo.
Se la richiesta di metallo immediatamente disponibile superasse l'offerta consegnabile nei tempi previsti, potrebbero verificarsi tensioni.
I premi richiesti per acquistare metallo fisico potrebbero aumentare, i tempi di consegna allungarsi e i prezzi differire tra mercati e aree geografiche.
Alcuni intermediari potrebbero incontrare difficoltà nel soddisfare tutte le richieste.
I mercati, però, dispongono anche di meccanismi di adattamento: trasferimento delle scorte, riciclaggio, variazioni dei prezzi e riorganizzazione delle forniture.
Non ogni tensione sulla disponibilità fisica determina necessariamente una crisi sistemica.
Inoltre, non tutti gli ETF, i futures e gli altri strumenti finanziari prevedono un diritto alla consegna fisica per ogni investitore. Le condizioni dipendono dal prodotto.
Lo scenario serve a comprendere quanto la disponibilità effettiva di metallo possa influire sul funzionamento del mercato.
Perché l'argento merita particolare attenzione?
Nella seconda parte del webinar Marco ha concentrato l'attenzione soprattutto sull'argento.
A differenza dell'oro, l'argento presenta una domanda particolarmente significativa anche dal settore industriale.
Viene utilizzato nella produzione di componenti elettronici, apparecchiature elettriche, pannelli fotovoltaici, dispositivi medicali e numerose tecnologie.
La sua elevata conducibilità elettrica lo rende particolarmente utile in applicazioni dove efficienza e affidabilità sono essenziali.
La domanda proviene quindi da due grandi ambiti: quello patrimoniale e quello industriale.
Da una parte ci sono gli investitori interessati ai metalli preziosi come beni da detenere nel tempo.
Dall'altra ci sono le imprese che utilizzano argento nei propri processi produttivi.
Questa doppia domanda costituisce uno degli elementi più interessanti del mercato.
Perché non basta aumentare l'estrazione di argento?
Una parte significativa dell'argento estratto nel mondo proviene da miniere dedicate principalmente ad altri metalli, come rame, piombo, zinco e oro.
L'argento viene quindi recuperato come sottoprodotto.
Questo significa che un aumento del suo prezzo non determina necessariamente un aumento immediato della produzione.
La quantità estratta dipende anche dalle condizioni economiche e produttive degli altri metalli.
Nel breve periodo, dunque, l'offerta può risultare relativamente poco elastica.
Marco ha spiegato che questo meccanismo potrebbe diventare particolarmente rilevante in presenza di una domanda industriale sostenuta.
Il deficit del mercato dell'argento
Durante il webinar sono state citate stime attribuite al World Silver Survey 2026 del Silver Institute.
Marco ha riportato un deficit di mercato di circa 40,3 milioni di once per il 2025 e 46,3 milioni di once per il 2026.
Secondo i dati illustrati durante l'incontro, questi valori indicano una situazione nella quale la domanda complessiva supera l'offerta corrente, rendendo necessario ricorrere anche alle scorte accumulate.
Le cifre sono qui riportate come presentate nel webinar e richiedono un riscontro puntuale con le tabelle originali del rapporto.
Un deficit di mercato non significa che l'argento stia per esaurirsi.
Significa che, nel periodo considerato, l'equilibrio tra domanda e offerta presenta una differenza che deve essere compensata attraverso le scorte o altri meccanismi.
Se una situazione simile dovesse proseguire nel tempo, potrebbe contribuire a esercitare pressione sui prezzi, soprattutto in presenza di una domanda sostenuta.
Non si tratta, però, di una garanzia di crescita delle quotazioni.
Fotovoltaico, auto elettriche e nuove tecnologie
Marco ha richiamato alcuni settori nei quali l'argento svolge un ruolo significativo.
Tra questi, il fotovoltaico, la mobilità elettrica, l'elettronica e le apparecchiature medicali.
Ha citato anche esempi quantitativi relativi al contenuto di argento nei pannelli solari e nei veicoli elettrici.
Queste quantità possono variare sensibilmente in base alla tecnologia, al modello e all'evoluzione dei processi produttivi; non vanno quindi considerate valori universali.
L'industria può inoltre ridurre il consumo di argento attraverso innovazioni tecnologiche, maggiore efficienza, sostituzione dei materiali e riciclaggio.
La domanda futura dipenderà dall'interazione tra sviluppo tecnologico, costi, disponibilità dei materiali e condizioni economiche.
Oro e argento fisici: cosa verificare prima dell'acquisto?
Una delle parti più pratiche del webinar ha riguardato gli aspetti da conoscere quando si valuta l'acquisto di metalli preziosi.
Marco ha invitato a prestare attenzione innanzitutto alla proprietà effettiva del metallo.
Se si sceglie la custodia presso un operatore professionale, è necessario comprendere se il metallo sia allocato, come venga identificato, quali siano i diritti del proprietario e a quali condizioni sia possibile richiederne il ritiro.
Ha poi illustrato le principali componenti del prezzo.
Il costo di produzione del lingotto comprende lavorazione, fusione, certificazioni, personale, energia e altri costi aziendali.
Il premio rispetto alla quotazione del metallo contribuisce a determinare il prezzo finale richiesto all'acquirente.
La custodia può comportare costi periodici, ai quali possono aggiungersi eventuali coperture assicurative.
La rivendita può prevedere commissioni o differenze tra prezzo di acquisto e prezzo riconosciuto al momento della vendita.
Un altro aspetto da verificare è il trattamento fiscale applicabile.
Marco ha ricordato che in Italia l'argento fisico è generalmente soggetto a IVA ordinaria, mentre l'oro da investimento può beneficiare di un regime differente se ricorrono i requisiti previsti.
La convenienza economica di un acquisto dipende quindi non soltanto dall'andamento della quotazione, ma anche dal prezzo effettivamente pagato e da quello ottenibile alla rivendita.
Le domande dei partecipanti: rivendita, successione, tasse e custodia
Al termine della presentazione, Domenica Celli ha raccolto le domande dei partecipanti presenti su Zoom e YouTube.
Sono emersi diversi temi pratici.
Si possono rivendere oro e argento quando servono soldi?
Marco ha spiegato che i metalli preziosi possono essere rivenduti e ha suggerito di verificare preventivamente le condizioni di riacquisto dell'azienda venditrice.
Ha inoltre illustrato il servizio offerto dall'operatore con cui collabora, riferendo che non applica commissioni di riacquisto e utilizza la quotazione di riferimento al momento della transazione.
I tempi effettivi, il prezzo riconosciuto e le eventuali spese dipendono comunque dall'operatore e dalle condizioni contrattuali.
Per quanto tempo si possono conservare?
Non esiste necessariamente una durata minima di possesso.
Oro e argento possono essere detenuti per periodi molto lunghi e possono anche rientrare nel patrimonio ereditario.
Rivenderli poco dopo l'acquisto può però comportare una perdita economica dovuta alla differenza tra prezzo di acquisto e rivendita, ai premi e agli eventuali costi.
Cosa succede in caso di successione?
I metalli preziosi possono entrare nell'asse ereditario.
La loro attribuzione dipende dalle regole successorie applicabili, dall'eventuale testamento e dai diritti degli eredi.
Durante la diretta è stato affrontato anche il tema delle imposte e delle eventuali plusvalenze, che richiede una valutazione distinta in base alla situazione concreta.
Come funziona la tassazione?
Marco ha parlato della tassazione delle plusvalenze, degli obblighi dichiarativi per i beni detenuti all'estero e delle differenze tra oro e argento.
Sono stati affrontati anche i casi della custodia a San Marino e degli acquisti effettuati presso operatori sammarinesi.
Questi aspetti dipendono dalla normativa applicabile, dalla residenza fiscale, dalla tipologia di metallo e dalla documentazione disponibile.
In particolare, la detenzione di metalli preziosi e la loro eventuale rilevanza ai fini ISEE non possono essere valutate esclusivamente in base al fatto che producano o meno un reddito.
Quanto costavano oro e argento al momento del webinar?
Durante la diretta Marco ha comunicato alcune quotazioni riferite a quel preciso momento, tra cui circa 119.224,96 euro per un chilogrammo d'oro e 2.076,16 euro per un chilogrammo d'argento.
Si tratta di valori storici riportati durante l'incontro, non di prezzi aggiornati né necessariamente comprensivi di tutte le componenti del prezzo finale al cliente.
Quali prospettive vede Marco per l'argento?
Marco ha espresso una visione favorevole sulle prospettive dell'argento, richiamando la domanda industriale, le caratteristiche dell'offerta mineraria e i possibili cambiamenti dei mercati finanziari.
Ha precisato che le sue previsioni rappresentano valutazioni personali.
Durante le domande ha anche discusso i possibili cambiamenti del sistema bancario internazionale, formulando ipotesi sul futuro di alcuni grandi operatori finanziari.
Si tratta di scenari, non di eventi già accertati.
Consapevolezza economica e crescita personale: perché parlarne in un centro olistico?
Può sembrare insolito che un centro olistico dedichi un incontro al sistema bancario e ai metalli preziosi.
Eppure il collegamento con la crescita personale è uno dei temi centrali del webinar.
Il termine olismo richiama una visione dell'essere umano che considera la persona nella sua interezza.
Il nostro rapporto con il denaro coinvolge il lavoro, il tempo, le responsabilità, le paure, i progetti e le scelte quotidiane.
Conoscere il funzionamento degli strumenti economici che utilizziamo significa anche comprendere meglio una parte concreta della nostra esistenza.
La spiritualità non richiede necessariamente il rifiuto della materia.
Allo stesso modo, possedere oro o argento non rende una persona più consapevole o spiritualmente superiore.
La consapevolezza si manifesta nella capacità di informarsi, comprendere e scegliere.
Come ha ricordato Marco durante l'incontro:
«Il tempo dedicato a costruire il patrimonio appartiene al passato. La libertà di scegliere come conservarlo appartiene al presente.»
È una riflessione che va oltre i metalli preziosi.
Riguarda il rapporto con ciò che abbiamo costruito, il significato che attribuiamo alla ricchezza e la responsabilità delle nostre decisioni.
Guarda la registrazione integrale del webinar
L'incontro del 22 ottobre 2026 con Marco Marabese è disponibile nella sezione Live del canale YouTube del Club del Gatto C.A.T.
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La registrazione permette di seguire tutte le spiegazioni, le slide e le domande rivolte a Marco durante la serata.
Per comprendere meglio anche l'origine e l'evoluzione dei sistemi monetari, ti invitiamo a leggere il nostro precedente articolo:
DALLE CONCHIGLIE AI NUMERI SUL CONTO – LA STORIA DEL DENARO
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Se desideri comprendere meglio le differenze tra oro e argento fisico, sistemi di custodia, modalità di acquisto e rivendita, puoi contattare la segreteria de Club del Gatto C.A.T. nella persona di Domenica Celli per metterti in contatto con Marco Marabese per un approfondimento.
LINK UTILI
Normattiva – per l'articolo 1834 del Codice civile e la normativa italiana.
LBMA – per standard, mercato londinese e approvvigionamento responsabile.
Silver Institute – per i rapporti annuali sul mercato dell'argento.
Club del Gatto C.A.T. – Rimini
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