Esperienze di ipnosi spirituale, 5 racconti d’Amore con l’esistenza


RACCONTO 1 –

Luca viene per un problema di relazione con le donne, di depressone e tristezza generali, sente che non sta esprimendo la sua missione ma sta solo perdendo tempo.

Luca arriva dicendo che sa che non troverà mai una donna che lo ami, mi racconta che l’ultima ragazza che ha avuto lo ha lasciato proprio nel momento del bisogno e che si sente estremamente triste e solo.

I test rivelano le sue paure di fondo che sono quelle di trovare una donna che possa amarlo perché il posto della compagna è occupato dalla madre.

Luca vorrebbe con la sua parte conscia trovare una donna nella sua vita ma la sua parte inconscia e bambina ha ben stretta la figura della madre che è stata l’unica dalla quale lui ha sentito di essere veramente amato. Mi racconta che il padre quando seppe che la moglie era incinta si preoccupò molto e non voleva che portasse avanti la gravidanza perché non bastavano le risorse economiche per mantenere un altro figlio. Luca è terzogenito.

Quindi Luca per fedeltà alla madre che lo aveva amato e che aveva lottato contro il padre per tenerlo e farlo nascere, amava così tanto la madre che per tutta la vita ha tentato di restituirle l’amore che lui aveva ricevuto da lei e l’ha sostituita addirittura con una figura di partner. Idealizzando la madre e facendole ricoprire tutti i ruoli possibili, incluso quella della compagna, Luca si stava impedendo di essere amato da una donna diversa che non fosse sua madre e quindi creava la situazione per la quale immancabilmente le sue relazioni fallivano e le donne lo lasciavano (inconsciamente anche loro sentivano che al fianco di Luca non c’era un posto per loro).

Risolto questo e portato a consapevolezza, ora Luca ha una relazione meravigliosa e l’ha trovata nel momento in cui non la cercava più. Come spesso accade!

RACCONTO 2 –

Anna viene da me dicendo che è bloccata, le manca la gioia di vivere, fuma molto è depressa e non riesce più a vedere il suo futuro. Ha fondamentalmente una disistima verso di sé ed è un pochino trasandata.

Anna è straniera e viene da una regione dove si sono vissute molte guerre, lei era piccola quando la guerra finì ma ricorda tutti i racconti che le fecero sia i nonni che i genitori. Ricorda che molti di loro vissero delle violenze e videro in faccia la morte.

Anna è cresciuta con dogmi religiosi di stile punitivo e impositivo con i quali ha sempre avuto difficoltà ad andare d’accordo. Lei dice che sogna spesso situazioni dolorose ma che sa che non sono parte di lei ma che sono ricordi genetici di cui si vuole liberare. Ne è così certa perché percepisce che la sua anima è molto buona e amorevole e quindi non vuole più avere queste impressioni emozionali che le si rivelano durante il sonno e le causano nella vita una depressione di fondo che la blocca nella sua realizzazione e le impedisce di essere felice. Questo è ciò che lei mi racconta e dichiara.

Prosegue dicendo che ama moltissimo gli animali e nella sua vita ha voluto sempre godere della loro presenza e prendersi cura anche degli animali più in difficoltà. Anna ricorda della sua infanzia in estrema povertà e ricorda che spesso non c’era cibo né per lei né per i cani che avevano; in particolare ricorda di un episodio, quando la sua cagnolina femmina era rimasta incinta dopo la nascita, qualcuno dei suoi parenti ha preso i cuccioli e li ha portati a morire perché non avrebbero saputo come dargli del cibo, chi lo fece li sotterrò da vivi. Questo ricordo le provoca molto dolore.

Ricorda anche che il padre era solito bere alcool e aveva un carattere molto duro, lei sa che l’hanno amata a modo loro ma non sente di essere stata coccolata, cerca amore negli animali perché con gli esseri umani è sempre stato difficile trovarlo. A questo punto mi dice che siccome lei è la terza di tre sorelle, sapeva che il padre avrebbe voluto un maschio. E mi dice che non si è curata molto in questa vita come donna, o meglio lo ha fatto ma a periodi alterni e ha sempre scelto lavori molto duri e maschili, che in molti rifiutavano ma lei per necessità economiche accettava, mi dice anche che fortunatamente la sua corporatura è forte e resistente e le ha permesso di farlo.

Anna dice anche che ha una super-sensibilità ed è molto intuitiva ma non si sente per niente femminile. Dice che essendo straniera e venendo da un paese povero non si è mai riuscita ad integrare in maniera armoniosa e a trovare persone sensibili quanto lei. Mi dice che spesso ha avuto esperienze extrasensoriali e che a volte l’hanno spaventata, sentire presenze in casa non è stato piacevole e a volte è rimasta sveglia tutta la notte.

Dice che mi ha cercato proprio perché ha bisogno di fare delle regressioni ipnotiche per modificare e sbloccare i suoi traumi e perché sente come se dentro di lei abitasse un qualcosa che non è suo e che le impedisce di stare bene, lo definisce un grande DOLORE.

Iniziamo a fare il test e subito verifico che ha paura di elaborare questo dolore e che la sua mente conscia e la sua mente inconscia non sono allineate e disponibili a cooperare per andare in profondità a cercare la chiave di svolta e la lezione d’anima che sta alla base del suo grande dolore.

Lavoriamo prima su questa indisponibilità del suo sistema a collaborare.

Iniziamo con uno stato di meditazione profondo indotto dalle tecniche di ipnosi spirituale e connessione con madre terra e padre cielo, archetipi che trovano unione nel suo cuore come essere divino incarnato in un corpo umano che porta l’equilibrio nel suo cuore al di là della dualità.

La faccio andare al momento della sua nascita e mentre è in stato di trance profonda vede e percepisce nettamente di non essere sola. C’è un’altra entità\anima\energia\voce con lei e non è quella della madre che invece è ben distinta e nel ruolo di madre\utero e amore primordiale.

Procedendo con i vari step, Anna riesce bene a comprendere che si tratta di un fratello non nato, chiamato anche gemello scomparso e che lui è ancora nel suo campo energetico. Parlando con lui e facendogli delle specifiche domande da me suggerite, si rende conto che le è sempre stato vicino e non l’ha mai abbandonata perché lui stesso a momenti si serve del suo corpo per sentire e provare delle esperienze terrene. Anna rimane scioccata! Da queste rivelazioni, le diventano chiare tante cose: il suo sentirsi maschio, la sua depressione, il senso di sentirsi bloccata ecc. … Anna mediando con il fratello non nato e mandandogli amore, gratitudine e perdono riesce a farlo andare alla Luce nel mondo dei vivi in spirito e chiude la porta del suo canale energetico dove il fratello entrava per utilizzare il suo corpo e fare esperienze in un certo senso terrene o dove comunque lui faceva esperienza.

Anna non prova rancore per l’accaduto, ma anzi comprende che è stata sempre molto fedele al suo clan e specialmente al padre che voleva un figlio maschio e che tutta questa esperienza le serve per comprendere che durante la vita insieme al fratello ha avuto anche lei dei vantaggi, ovvero la sua grande sensibilità e capacità di sentire le energie probabilmente derivavano anche dalla connessione con il fratello. Ora però ha deciso chiaramente di svincolarsi dalla fedeltà del clan ma soprattutto ha deciso di non farsi più carico di energie che non le appartengono e di essere così libera di diventare più femminile e di fare la sua vita, ringraziando per tutto ciò che è stato e concludendo anche l’esperienza di “prestare” il suo corpo fisico al fratello non nato.

Ora Anna si sente molto meglio, è più libera di andare verso sé stessa e di scoprire chi è veramente.

Dopo questo primo sblocco e liberazione è pronta per procedere con le altre dinamiche per le quali mi ha chiesto aiuto, per questa sessione è stato più che sufficiente, ci incontreremo in futuro.

RACCONTO 3 –

Valeria viene da me dicendo che sente di non essere apprezzata, si sente diversa, sempre inferiore agli altri, l’ultima della classe, la pecora nera e si sente esclusa. Vuole con tutto il cuore sentirsi bene, amarsi ed avere più autostima per riuscire a fare qualcosa di buono e di bello nella sua vita sentendosi capace e degna, non ne può più di considerare gli altri migliori di lei in ogni occasione o gruppo che frequenta.

Iniziamo con i test kinesiologici e il suo sistema dona piena disponibilità per lavorare direttamente sulla matrice negativa legata a memorie passate che la obbligano a sentirsi non apprezzata e a non amarsi abbastanza e che la portano immancabilmente a sentirsi diversa e incapace.

Valeria viene da me da diverso tempo e abbiamo lavorato molti aspetti della sua vita, oggi, in questa seduta il test kinesiologico rivela che per trasformare completamente la matrice negativa è necessario riportare a galla i ricordi e le impressioni di ben 8 vite passate.

Ci rimbocchiamo le maniche e dopo un’ipnosi particolarmente profonda inizia il viaggio di Valeria nel campo quantico di Infinito Amore e Intelligenza in competa sicurezza, pace e protezione per compiere questo lungo viaggio nelle memorie di vite passate e sbloccare la matrice primaria del conflitto.

Iniziamo dalla prima nella quale assiste alla visione di una ragazza che viene abbandonata dal compagno, sente dolore e percepisce che lui se ne va via dicendole che non la ama più e che lo aspettava una ragazza più bella di lei.

Nella seconda vita vede di essere una donna medicina in una casa in mezzo alla foresta in compagnia delle sue erbe e pozioni di guarigione ma che vive in completa solitudine e vecchiaia.

Nella terza vita vede di essere un giovane ragazzo dentro ad una stanza piena di libri e mentre sta leggendo entra il padre che lo sgrida e gli dice di buttare i libri poiché sono una perdita di tempo.

Nella quarta vita vede di essere in casa che cucina del pane e lo mette in tavola ma il marito sbraita e le dice di essere buona a nulla.

Nella quinta vita si vede davanti alla vetrina di un negozio mentre piange perché ha perso tutto.

Nella sesta vita vede di essere una madre accoltellata da un figlio.

Nella settima vita vede di essere un monaco in una stanza di un monastero e si accorge che ha scritto e trascritto tanto ma che il suo nome non è mai stato scritto in nessuno di quei libri.

Nell’ottava vita vede che è un vecchietto chiaroveggente a servizio di un signore in una casata e che lo cacciano da corte perché aveva sbagliato previsioni.

Dopo l’elaborazione di tutte le vite, Valeria scopre l’insegnamento dell’anima in ogni vita.

Nella prima scopre che il ragazzo che l’aveva lasciata diventerà un poco di buono. Quindi porta con sé l’insegnamento che “Anche se le cose sembrano non andare per il verso giusto, sono sempre protetta e tutto ciò che mi accade è per il mio massimo bene e sicurezza”.

Nella seconda scopre che mentre era in solitudine nella foresta ha potuto imparare tanto da madre natura e i segreti delle piante e che chiunque la andasse a trovare, anche se poco e solo per prendere i rimedi naturali, le porgeva gratitudine per la sua sapienza.

Nella terza vita impara che anche se il padre glielo impedisce lui poi perseguirà i suoi sogni e continuerà a studiare e a imparare dai libri, in questo modo riuscirà a costruire una nave con la quale girerà il mondo.

Nella quarta vita vede che nella coppia non hanno avuto figli e che il marito è burbero con lei perché non sa come essere un buon padre, ha paura di avere dei figli quindi trattava male la moglie affinchè lei non si avvicinasse a lui. La moglie con pazienza lo incoraggia e gli dice che sarà un bravo padre, lui si rasserena, entra in fiducia e smette di trattarla male, anzi la tratterà con amore e ricominciano una vita armoniosa insieme.

Nella quinta vita vede che ha perso il negozio perché la moglie di una persona che l’aveva aiutata era gelosa di lei e del marito (colui che l’aveva aiutata) e andò a mettere zizania tra le sue amicizie, raccontando falsità su di lei, finché tutti smisero di andare a comperare al negozio e il negozio fallì. La lezione di quelle memorie di vita è che si può ricominciare senza aiuto e con onestà e che le donne sono forti anche senza il sostegno di uomo, compagno o finanziatore che sia.

Nella sesta vita impara che non è colpa sua se il figlio diventa violento e la uccide, lei riesce a perdonarlo nel mondo dello spirito e a comprendere che una madre genera un figlio ma che poi il figlio è figlio della vita e prende la sua strada, retta o storta che sia.

Nella settima vita l’insegnamento è che la conoscenza non ha bisogno di nomi e cognomi poiché siamo eterni.

Nell’ottava vita impara che è stato un chiaroveggente al quale interessava essere ascoltato e stupire i potenti della corte e questo ha provocato un danno a lui stesso. Doveva essere più leggero e scherzare sulle previsioni in maniera che se fossero state imprecise o sbagliate non sarebbe stato cacciato in malo modo ma lui voleva essere considerato importante e questo sue ego lo ha fatto cacciare dal luogo in cui voleva restare.

Valeria vedendo i messaggi di tutte queste scene di vita scioglie le impressioni nel corpo emozionale e si libera della matrice negativa del non valore, del non apprezzamento e del senso di inadeguatezza.

RACCONTO 4 –

Lucia viene da me dicendo che si sente insicura, da sempre e che vorrebbe migliorare questo aspetto della sua vita.

Dice che è una sua caratteristica e sente che la sua anima non è libera di esprimersi, sente di temere di mostrarsi per ciò che è.

Iniziamo a fare test il kinesiologico per verificare se effettivamente queste paure sono depositate e iniziamo a “scavare”.

Al test positivo (SI) risultano queste paure:

Ho paura di esprimermi, ho paura di smettere di sentirmi mortificata (notare la paura di qualcosa che invece è positivo – quando si hanno dei traumi\impressioni a livello del corpo emozionale, il nostro cervello non è in grado di produrre da sé la soluzione o il contrario positivo, poiché il cervello ha un potere minore rispetto al cuore – per ulteriori informazioni sul rapporto cuore cervello leggere QUI l’articolo dalla mia tesi dal titolo “Il cervello ha un potere minore rispetto al cuore!”).

Altre paure di Lucia: ho paura di vivermi, di essere vita, della Gioia della vita. Ho paura di avere il cuore libero.

Procedo chiedendo quando è stata la prima volta che qualcuno l’ha fatta sentire mortificata e lei risponde che le è accaduto nel periodo delle elementari quando la maestra l’ha mandata in quinta elementare dagli altri compagni a far vedere a tutti il suo quaderno pasticciato. La maestra lo fece per punirla del suo mancato ordine nella scrittura e nel quaderno.

In quella occasione Lucia si è sentita mortificata e si è vergognata moltissimo, talmente tanto che questa ricordo emozionale le è rimasto impresso nel corpo emotivo e le ha causato un senso di insicurezza fino all’età adulta.

Durante la seduta di ipnosi e armonia emotiva, abbiamo lavorato sulla percezione e le memorie di quelle scene di infanzia e abbiamo lavorato sul dialogo di quella bambina con la maestra. La bambina è riuscita a dire tutto ciò che avrebbe voluto dire alla maestra e che fino ad allora si era tenuta dentro. Anche l’adulta ora ha potuto parlare con la maestra sia a livello della personalità che a livello dell’anima\cuore.

Abbiamo infine guardato la scena dove erano proiettate la figura della maestra, della bambina e dell’adulta, abbiamo messo tutto in uno schermo cinematografico e guardato la scena da fuori, da uno stato di profonda meditazione, gratitudine, coscienza superiore priva di giudizio ma ricca di Presenza e comprensione e tutto questo ha fatto sì che ogni figura si potesse liberare totalmente del contenuto emotivo ma soprattutto che la coscienza superiore di Unità potesse suggerire il reale significato dell’esperienza vissuta dalla bambina, ovvero il reale senso dell’esperienza per l’anima che era quello di Perdonare anche chi ha un cuore insensibile di fronte a un essere così delicato e fragile come era quella bambina.

Lucia, con questa seduta di ipnosi, ha avuto l’opportunità di liberare il contenuto emozionale legato a quel vecchio trauma e di riappropriarsi il meglio possibile di condizioni di forza e determinazione che vadano a guarire il senso di insicurezza che l’ha accompagnata fin nella sua vita da adulta.

Lucia piange, si libera e finalmente si sente che a livello profondo le cose sono a posto.

Ricordo che per il cervello non c’è differenza tra ciò che vede e ciò che immagina, e tutti noi vediamo solo ciò che crediamo possibile.

Infine abbiamo testato nuovamente le paure inziali che erano positive e abbiamo constatato che erano tutte negative, ovvero che non erano più depositate nel suo subconscio. Il cuore libero ha liberato anche la psiche, le memorie e gli schemi di difesa che la bambina aveva costruito per difendersi da qual genere di situazioni si sono modificate.

Lucia nella sua vita, ha cercato di evitare il più possibile tutte quelle occasioni nelle quali c’era da mettersi alla prova proprio per evitare di risentire quel sentito emotivo, la vergogna e il fallimento.

Ora Lucia è libera e può ricostruire i suoi passi su un terreno più libero, solido e senza memorie emozionali depotenzianti di rabbia, rancore e risentimento.

RACCONTO 5 –

Giovanni viene per una condizione di relazione di coppia e in generale per una situazione affettiva che mai nella vita ha sentito armonica. È divorziato con due figli, ad oggi ha incontrato una donna speciale per lui e che ama molto ma anche con lei le cose non funzionano.

Iniziamo con i test per verificare se Giovanni ha la disponibilità della sua parte conscia e inconscia di elaborare questa dinamica e di verificare subito l’origine, se a questa vita o a vite precedenti\parallele.

Il test rivela l’origine in una vita passata.

Procediamo con l’induzione ipnotica in uno stato di non dualità e di connessione con la sua parte spirituale, in sicurezza e protezione.

Le prime immagini che emergono sono nebbia e acqua, squali e notte.

Giovanni non riesce ad andare oltre a questa scena nella notte, finché non chiama un aiuto spirituale che gli porta luce e lo sostiene nel buio per procedere con le scene significative che vogliono mostrarsi da quel mondo per farlo comprendere. Chiama l’Arcangelo Michele che arriva con una Luce fortissima ma che soprattutto lo accompagna in questo mondo dove è la prima volta che entra consciamente e da vigile in modalità di trance ipnotica.

Ad un certo punto vede che in una casa c’è una donna che piange e che contemporaneamente è in attesa, capisce che è sua moglie e che è la stessa persona che attualmente ama in questa vita ma con la quale ultimamente le cose non funzionano.

Giovanni vede anche due bambini piccoli in questa casa ma in un’altra stanza e riconosce i suoi due figli.

Giovanni inizia a piangere perché immediatamente ricollega le immagini della notte, dell’acqua, dello squalo e della nebbia.

La donna e i bambini lo stavano aspettando ma la nave affondò e non ci furono superstiti e lui non riuscì mai più ad abbracciare i suoi figli ai quali prima di partire però aveva promesso che sarebbe tornato, la stessa promessa la fece alla moglie. Giovanni capisce che in questa vita non solo ha rincontrato i suoi figli ma anche la moglie ed ora che ha ricordato queste memorie la sua vita prenderà un’altra direzione.

Giovanni ricollega anche la sua paura dell’acqua che da bambino lo faceva fuggire a nascondersi ogni volta che lo portavano in piscina o al mare in estate. Essendo morto annegato in quella vita si era portato dietro la paura dell’acqua che però aveva già superato più di vent’anni fa in maniera autonoma, anche se all’età di 5 anni rischiò l’affogamento e lo salvò il nonno.

COSA CI INSEGNANO QUESTI RACCONTI DI IPNOSI SPIRITUALE?

Ci insegnano che nel corpo emozionale ci sono delle memorie, delle impressioni, che non sappiamo se sono realmente di vite passate, parallele o sono memorie e ricordi di avi, ricordi genetici o storici, oppure immaginazione e invenzione. Ciò che realmente è importante è che poi le persone stiano bene e risolvano tutti quei grandi e piccoli conflitti che non gli permettono di essere realmente felici.

Infine ci insegnano che se non superiamo una lezione ci portiamo dietro altre lezioni da imparare, tutto questo avviene in forma di ologramma con la stessa matrice ma personaggi ed eventi diversi.

Se ti interessa approfondire la conoscenza dell’ipnosi, degli stati della mente e del cervello puoi approfondire in questo articolo QUI dal titolo “Cos’è l’ipnosi?”.

Un abbraccio a tutti e buona GUARIGIONE SPIRITUALE

Domenica Celli

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