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15-19 gennaio 2026 Tour Sardegna con l’Anima "Il Fuoco della Madre"

gio 15 gen

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Sardegna, Italia

Ti accompagno in una Sardegna che non troppi conoscono ancora: antica, misterica, selvaggia. Una Sardegna che custodisce memorie di civiltà arcaiche, rituali ancestrali e luoghi di potere capaci di toccare i tuoi corpi sottili, risvegliando energie profonde.

15-19 gennaio 2026 Tour Sardegna con l’Anima  "Il Fuoco della Madre"
15-19 gennaio 2026 Tour Sardegna con l’Anima  "Il Fuoco della Madre"

Orario & Sede

15 gen 2026, 14:00 – 19 gen 2026, 20:00

Sardegna, Italia

L'evento

✨ Sardegna con l’Anima

"Il Fuoco della Madre"

Un viaggio nelle terre sacre, nel fuoco degli dei e nei riti che aprono l’anno nuovo


📅 Dal 15 al 19 gennaio 2026📍

Tra luoghi sacri e paesaggi ancestrali della Sardegna


Ci sono viaggi che non si scelgono con la mente, ma che chiamano l’anima.

Questo è uno di quei cammini.


In questi giorni attraverseremo sentieri invisibili, siti sacri che da millenni mantengono vivo il dialogo tra umano e divino, e assisteremo a uno degli eventi più magnetici della tradizione sarda: l’accensione del Fuoco Sacro la sera del 16 gennaio e il 17 gennaio per il giorno di Sant'Antonio andremo a Mamojada per l’uscita di Mamuthones e Issohadores, a partecipare al rito propiziatorio che apre l’anno nuovo e che viene tramandato come un dono...


🔥Il Fuoco della Madre un “dono” alla dimensione umana — fisica, spirituale, sociale


Luce contro oscurità: il fuoco rappresenta l’energia vitale, la speranza, la rinascita dopo il buio. È un atto di portare calore e protezione all’umanità, rompendo il gelo del mondo materiale e spirituale.


Rigenerazione e purificazione: bruciare la legna, accendere la fiamma, lasciare che il fuoco consumi ciò che è vecchio — tutto richiama una trasformazione, un percorso di morte e rinascita, ideale per chi cerca pulizia energetica, rigenerazione interiore e apertura alla nuova stagione.


Comunità, appartenenza, condivisione: il rito non è individuale ma collettivo — unisce persone, generazioni, tradizioni, consolidando legami, risvegliando memorie ancestrali, facendo da ponte tra la terra, la natura e l’umano.


Simbolismo esoterico: per chi è sensibile all’energia, alle vibrazioni, al contatto con lo spirito della Terra e con archetipi antichi, questo rito rappresenta un invito a riconnettersi al sacro, all’origine, alla verità nascosta sotto la quotidianità.



🔥 Il significato del rito del fuoco di Sant’Antonio


Il rito dei falò in onore di Sant’Antonio — detto nelle tradizioni sarde Sant'Antoni 'e su Fogu — si celebra nella notte tra il 16 e il 17 gennaio.


Secondo la leggenda locale, Sant’Antonio è visto come un “Prometeo cristiano”: si racconta che egli — con l’aiuto del suo maialino e del suo bastone di ferula — scese agli inferi, rubò una scintilla di fuoco e la riportò sulla Terra per donarla all’umanità, rompendo così l’oscurità, il freddo e la paura per chi viveva in epoche di duro inverno.


Il fuoco — che anticamente era un elemento di sopravvivenza (per riscaldarsi, scaldare gli ambienti, cuocere il cibo) — diventa simbolo di luce, protezione, calore e rinascita: un dono fondamentale per la comunità.


🔄 Dal sacro al pagano: sincretismo di tradizioni


Il rito cristiano legato a Sant’Antonio si è fuso con antiche tradizioni pagane delle comunità sarde che celebravano, con i fuochi, il passaggio dell’inverno, la speranza per la nuova stagione, la protezione di animali e raccolti.


Accendere un falò rappresentava quindi il ritorno della luce, della speranza, del calore, ma anche un rito collettivo di purificazione e protezione, che cancellava le energie oscure dell’inverno, portava rinnovamento e proponeva un nuovo inizio — temi che ben si prestano a interpretazioni spirituali, simboliche, esoteriche.


🌙 Il rito nella comunità: festa, maschere, danza, rinascita


La notte dei fuochi è anche momento di festa comunitaria: nelle piazze dei paesi si radunano intere comunità, si accendono grandi cataste di legna, spesso decorate con piante aromatiche — alloro, rosmarino, lentischio — simboli di purificazione e rinascita.


Soprattutto in alcune zone della Sardegna (come la Barbagia, nei paesi del centro), l’accensione del fuoco coincide con la prima uscita pubblica delle maschere del Carnevale sardo — Mamuthones e Issohadores — in un rituale di trasformazione, protezione, rigenerazione e rinnovamento.


Il falò arde per tutta la notte, accompagnato da danze, canti, condivisione di cibo (pane benedetto, dolci tradizionali, vino) e un forte senso di comunità. Il ritorno alla luce, al calore, alla socialità dopo l’oscurità e la rigidezza dell’inverno è parte del rito stesso.


Cosa vivremo insieme


🔥 Il Rito del Fuoco – dono degli dei agli uomini

Assisteremo all’accensione del fuoco rituale, simbolo di purificazione, rinascita e benedizione. È il passaggio che apre l’anno, che dissolve il vecchio e invita la luce a farsi strada. Un momento magnetico che vibra nel corpo e rimane nella memoria come un’impronta luminosa.



🎭 Mamuthones e Issohadores – Riti mascherati che annunciano il nuovo ciclo

La loro uscita non è una semplice tradizione: è un rito arcaico, un richiamo ancestrale. Le maschere, i passi pesanti, le campane che scuotono l’aria… tutto parla di cicli cosmici, protezione, inizio e rinnovamento. Sentiremo sulla pelle l’eco di una spiritualità antichissima che ancora oggi guida le comunità e benedice l’anno appena nato.



🌑 Domus de Janas – Patrimonio dell’Umanità (da luglio 2025)

Entreremo nelle antiche “case delle fate”, luoghi di sepoltura e rinascita, vere matrici di energia dove il silenzio racconta e la pietra respira.



💧 Pozzi Sacri

Entreremo nel ventre fresco e vibrante dei pozzi nuragici, dove acqua e geometria sacra dialogano da migliaia di anni. Luoghi di luna e intuizione, perfetti per ritrovare centratura, quiete mentale e connessione con il proprio intuito originario.



Tombe dei Giganti

Fra pietre millenarie, allineamenti cosmici e spazi che amplificano la percezione, sentirai la forza dell’antica Sardegna guardarti negli occhi. Questi luoghi sono portali di riequilibrio, in cui ogni passo diventa un atto di radicamento e ogni respiro un ritorno alla tua potenza primordiale. Qui praticheremo i riti di incubazione, antiche tecniche di contatto con il Sé profondo, per ricalibrare le frequenze interiori e riequilibrare il campo dei corpi sottili.



🏺 Nuraghe – Respiro degli Antichi

Fra torri di pietra che sfidano il tempo, entreremo nel cuore della civiltà nuragica, custode di geometrie, simboli e conoscenze che continuano a sorprendere archeologi e ricercatori.



Perché partecipare

Questo viaggio è per chi non cerca solo una vacanza, ma un’esperienza iniziatica.

Per chi desidera:

  • sentire il richiamo di luoghi di potere autentici,

  • lasciare che l’antico dialoghi con il presente,

  • ricevere visioni, intuizioni e risposte interiori,

  • purificare corpo, energia ed emozioni,

  • aprire il nuovo anno con un rito propiziatorio potente e trasformativo,

  • bruciare il vecchio alla luce del fuoco sacro (rituali specifici verranno svolti durante le giornate del 16 e del 17 gennaio)


Vivremo una Sardegna sacra, viva, ritualistica, selvaggia.


Una Sardegna che ti entra nella pelle, si intreccia con la tua storia e ti regala immagini, incontri ed emozioni che non dimenticherai.


Saremo un piccolo gruppo, accompagnati con presenza e guida olistica, per poter vivere ogni luogo come spazio rituale, e non solo come una tappa geografica.


📩 Se senti che queste parole ti toccano, scrivimi in privato.


Ti invierò il programma completo, i dettagli riservati sulle pratiche e le modalità di partecipazione.

I posti sono limitati per mantenere la qualità energetica del gruppo.


Sardegna ti chiama. Forse è tempo di rispondere.


📩 Scrivimi in privato per confermare il tuo posto, rispondere alle tue domande o costruire insieme il tuo viaggio.

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Mi presento

Sono una naturopata e nella mia vita ho studiato molte discipline, seguendo un unico filo conduttore: la ricerca della verità che guarisce.

Ciò che amo più di tutto è la forza risanatrice della Natura – la vis medicatrix naturae: la fiducia che corpo, mente e spirito sappiano rigenerarsi da sé, se messi nelle giuste condizioni. Ambienti puri, ascolto profondo, esperienze che nutrono davvero.


Negli anni ho esplorato anche le energie sottili e la fisica quantistica, scoprendo che tutto è connesso, anche quando non lo vediamo. E così è diventato il mio legame con la Sardegna: un entanglement sottile, una connessione che vibra anche a distanza.


La Sardegna mi ha conquistata con la sua natura selvaggia e pura, con le antiche civiltà nuragiche, la megalitoterapia, la radiestesia, i suoi luoghi sacri, i profumi ancestrali, il vento, il mare potente.


È una terra che ti chiama solo quando sei pronto a lasciarti toccare davvero.


Tredici anni fa ho fondato il Centro Olistico Club del Gatto, dove ho organizzato centinaia di incontri, seminari e percorsi. Ho raccolto conoscenza, esperienza e visione.


Oggi è arrivato il momento di integrare tutto questo a modo mio.

Ed è così che nasce questo viaggio.


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