Schiavi con l’atto di nascita. La conoscenza ti libera!

Schiavi con l’atto di nascita.

Genitori non informati.

Vizi occulti.

Nullo “ab origine”.

Il sistema è smascherato, si esce usando Cuore e Cervello.

Esseri umani liberi, in Onore e in Amore.

 Atto di nascita, la spiegazione di come il sistema ci rende schiavi sulla carta e molti si sentono schiavi davvero! La truffa creata ad hoc nell’arco di centinaia di anni, ce l’hanno fatta sotto il naso! 

Con questo articolo, scritto da Aldo Pironi, vogliamo divulgare informazioni che crediamo possano arricchire la vostra la Consapevolezza sull’artificio ben costruito da un sistema che ci ha ingannato sin dall’inizio.

Una finzione creata ad hoc.

Ogni fase ha il suo tempo. Ora l’evoluzione è in atto.

E’ giunto il momento di conoscere il piano ben architettato dai “potenti” per tenere in schiavitù le persone umane e per creare così un sistema di controllo che garantisca a lungo termine le sue proprietà… buona lettura.

Domenica Celli

 

ATTO DI NASCITA.

Lo stato corporation Italia (ma gli altri non sono da meno) crea ex nihlo, tramite l’atto di nascita due status, che corrispondono ad una serie di menzogne: soggetto giuridico e persona fisica collegata al soggetto giuridico.

Nell’atto di nascita si indica il padre naturale con il termine di “dichiarante” asportando in tal modo il rapporto famigliare, la madre viene espressa con un moto da luogo “da:” ed è nominata come puerpera, anch’essa senza vincolo famigliare con il neonato, il quale viene indicato con i soli nomi propri, conferma di assenza di vincoli famigliari.

Leggendo il “legalese” di questo documento si evince che un dichiarante (brava persona) ha trovato un bimbo “trovatello”, che nel frattempo viene accudito da sua moglie (altra brava persona) e come si fa per gli oggetti smarriti si sentono in dovere di consegnarlo alla pubblica amministrazione.

La pubblica amministrazione se ne assume il carico (se ne appropria), tramite l’ostetrica che ne controlla la vitalità e l’ufficiale medico che ne controlla lo stato di salute, registrando data e ora della avvenuta consegna, che non corrisponde alla nascita dell’essere umano, ma a quella della sua finzione giuridica (soggetto giuridico).

Interessante anche la grafia dei nomi degli attori coinvolti:

Dichiarante: MAIUSCOLO
Da: MAIUSCOLO
Neonato: MAIUSCOLO
Ostetrica: Alternato
Ufficiale medico: Alternato.

L’unico motivo possibile che spieghi l’utilizzo di diverse forme di scrittura dei nomi è la “Deminutio Capitis”, da cui si comprende che le prime tre figure sottostanno alla deminutio capitis maxima, ovvero sono schiavi senza diritti, mentre le altre due figure godono della momentanea qualità di personalità giuridica, in quanto fanno le veci dello stato corporation.

Le due figure con qualità di personalità giuridica (UDHR art. 6 e L. n.881/1977  parte terza art. 16) non sono imputabili in quanto superiori al Diritto Positivo, avendo lo stesso rango dello stato stesso (facendone le veci), che è l’origine e il detentore del potere attribuito alla legge da esso stesso generata (autoreferenzialità).

Ergo: la qualità di personalità giuridica è superiore alla legge in vigore della corporation repubblica italiana! (tenere bene a mente)

Viene con evidenza negato il vincolo di sangue della famiglia, ne consegue che tutta la legislatura riguardante lo “ius sanguinis” non è applicabile.

Per inalienabile conseguenza il neonato è nativo italico, non “cittadino italiano”, bensì di nazionalità italica, va segnalata la differenza di significato tra il concetto di nazione (popolo con lingua, usi e costumi, territorio di sviluppo della vita etc.) e stato (derivato di una decisione  – invenzione – prodotta nell’immaginario e sottoposta a regole relative alla sua origine privata).

Tutto questo è contenuto in un “box”, struttura legale indicata con una bordatura intorno allo scritto, che ne sigilla il contenuto.

A tutti gli effetti l’Atto di Nascita è un negozio tra le parti, concluso poi con l’iscrizione anagrafica e la creazione ex nihilo, ens legis di un occulto “living trust” allo scopo di sottomettere a vita l’inconsapevole neonato!

 

Nota bene: visionati i format denominati Atto di Nascita, datati 1931 (Regno d’Italia, pre iscrizione alla SEC), 1937 (Stato Corporation Regno d’Italia), 2000 in poi (Stato Corporation REPUBBLICA ITALIANA), nulla è cambiato.

Questo contratto – l’attribuzione di debito pubblico e l’imposizione del ruolo di “debitore” al neonato soggetto giuridico, sono materia commerciale – non è valido per diversi motivi:

Le figure famigliari in esso contenute sono indicate in modo erroneo, non corrispondono alla verità.

L’applicazione della “deminutio Capitis” è arbitraria e non sostenibile.

La negazione del vincolo famigliare impedisce l’applicazione dello “ius sanguinis” e impedisce l’applicazione della cittadinanza.

Ogni consenso ottenuto senza che ai genitori sia fornita una spiegazione dettagliata dei particolari sopra citati, rende il contratto nullo “ab origine” a causa di vizi occulti.

La contraddizione tra la negazione dello “ius sanguinis” e l’attribuzione della cittadinanza al neonato è insormontabile.

CONCLUSIONE: CON L’ATTO DI NASCITA VIENE CREATO, USANDO ARBITRARIAMENTE E ARTIFICIOSAMENTE IL NOME DEL NEONATO, IL SUO “SOGGETTO GIURIDICO”, PER MEZZO DI UN OCCULTO NEGPZIO GIURIDICO, ESSENDO TALE CONTRATTO CONTENENTE NUMEROSI VIZI OCCULTI, L’ATTO STESSO E’ PERTANTO NULLO “AB ORIGINE”, OGNI SUCCESSIVO ABUSO DI TALE “STATUS” CREATO ENS LEGIS E’ ARBITRARIO, COERCITIVO, ILLEGALE E TESO ALLA SCHIAVIZZAZIONE DEL SINGOLO INDIVIDUO.

Considerazioni riguardo l’ Atto di Nascita vanno fatte con attenzione.

Il neonato “ens legis” diventa soggetto (finzione giuridica), il cui ruolo fondamentale è quello di essere debitore in modo inestinguibile dello stato corporation (proprietario) in cui è stato anagraficamente inserito.

 

Va da se che lo stato si arroga il ruolo di creditore inalienabile della artefatta finzione giuridica.

In questo scambio viene omesso il vantaggio dello stato, ma vengono proposti i servizi che dovrebbero a questo punto essere totalmente gratuiti.

Per fare esempi citiamo la sanità, per nulla gratuita come ben sanno i genitori e contenente l’obbligo di rispettare i protocolli previsti da leggi non sottoscritte in cui è obbligatorio, fra altre imposizioni, vaccinare i nuovi nati seguendo protocolli sanitari assai dubbi e rifiutando di prenderne responsabilità diretta.

Citiamo anche l’istruzione, che fino al momento in cui è obbligatoria, dovrebbe anche essere gratuita, fatto che sappiamo ben lungi dall’essere realtà; senza parlare del fatto che i programmi e metodi di insegnamento sono altamente manipolatori oltre contenenti nozioni evidentemente fasulle.

Inoltre non viene fatta menzione nell’Atto di Nascita del debito pubblico che viene accollato al neonato, proprio tramite l’artefatta finzione giuridica; tale debito è per sua struttura insolvibile e di fatto certifica il ruolo di debitore del neonato per tutto il resto della sua vita.

Contemporaneamente alla nascita, sempre “ens legis” all’essere umano libero viene affiancato un’altro status giuridico, la Persona Fisica avente capacità giuridica (di essere giudicato) e che acquisirà capacità di agire al compimento del diciottesimo anno (pagherà da quel momento tutto quello di cui il soggetto giuridico è debitore, anche penalmente).

Direi che le omissioni dello stato corporation su questo contratto sono oltre il limite del sopportabile e che nessuno possa dire che tutto ciò è avvenuto per caso. La programmazione di questa gabbia è talmente evidente ed i tempi di realizzazione talmente lenti, così come la presentazione dei fatti è menzognera, da far comprendere che il progetto è unico e non ci sia alcun errore nella sua esecuzione.

Vorrei aggiungere che questo contratto non è stato mai firmato da nessuno con capacità di agire in prima persona (il neonato non è nella possibilità di farlo), che viene esercitato attraverso la carta d’identità (che viene firmata ancora in età minore), codice fiscale e altre scritture, codici magnetici etc.

La struttura di questo contratto è quella di un trust vivente, ove lo stato corporation è il disponente, la pubblica amministrazione il fiduciario (trustee) e il soggetto giuridico il beneficiario, con le caratteristiche sopra descritte.

Chiedete allo stato corporation come si è permesso di ARROGARSI LA PROPRIETA’ DI UN ESSERE VIVENTE E DI SFRUTTARE L’IGNORANZA DEI GENITORI (che andavano edotti nei particolari per non creare vizi occulti) PER GARANTIRSI INTROITI PULITI SENZA DOVERE NULLA.

Cominciate a considerare che la verità è più vicina se comprendete che siete di nazionalità italica e non cittadini italiani, vi do uno spunto nazione riguarda il territorio in cui siete nati (nostra proprietà), cittadinanza riguarda l’appartenenza allo stato (sua proprietà) .

Aldo Pironi

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